L’importanza della voce in gravidanza e nel parto

Il bambino in pancia è circondato dai suoni materni. Il battito cardiaco, il respiro, i passi, i movimenti intestinali. Dentro al liquido amniotico il feto sente non solo attraverso il senso dell’udito, che si sviluppa circa attorno alla 28esima settimana di gravidanza, ma soprattutto attraverso il senso del tatto, il primo senso a svilupparsi in utero già a partire dalla settima, ottava settimana di gravidanza. Se la mamma riuscirà a concedersi un ritmo lento, rilassato, in sintonia con il suo sentire tutto l’ambiente uterino diventerà calmo, lento e in sintonia. Per nove mesi – mamma e bambino – danzano insieme tra questi suoni e uno influenza l’altro. Una danza sintonizzata tra i due accompagna con maggiore serenità il nuovo essere umano alla vita. E il papà? Anche lui è importantissimo, sostenendo e supportando questa danza.

È IMPORTANTE CANTARE ALLA PANCIA

Il bambino sente e vi sente. Un percorso di musicoterapia, attraverso lo strumento voce e canzone, nello specifico con me autobiografica, permette di stimolare e aumentare una comunicazione fatta di ascolto profondo, rispetto e amore all’interno della coppia. Emozioni e sentimenti di cui beneficerà anche il bambino nel breve e nel lungo periodo. Creare una base sicura per il nascituro permetterà a lui di cercare nella sua crescita relazioni buone, funzionali, fatte di rispetto e amore. Cantare può far piangere e può far ridere, si entra più rapidamente in contatto con il proprio mondo interiore e con le proprie emozioni. Si entra in contatto con la propria dimensione non verbale e bambina, necessaria per crescere un cucciolo e giocare con lui o lei.

SCRIVERE UNA NINNA NANNA IN GRAVIDANZA

La scrittura di una canzone autobiografica per il nostro bambino, ci permette di mettere nero su bianco cosa proviamo, cosa sentiamo, cosa pensiamo. Le nostre paure e le nostre gioie vengono condivise, si possono leggere a voce alta e cantare insieme. Questo le rende possibili e permette alla coppia di cooperare per un progetto comune, che è la canzone, metafora di quanto stanno vivendo nel loro progetto di diventare famiglia. Una ninna nanna resta per sempre un regalo magnifico da fare al proprio piccolo/a e alla famiglia intera. È uno strumento che resta, è tangibile ed è creato da sé. Oltre a scrivere la propria canzone, si imparano filastrocche e ninne nanne utili al dopo parto per i momenti di addormentamento, allattamento e gioco insieme. Momenti fondamentali per instaurare una buona relazione primaria di attaccamento.

IL RESPIRO E LA VOCE ALLEATI DEL TRAVAGLIO

La voce vibrando internamente in tutto il corpo della madre diventa un potente analgesico, riduce il dolore e aumenta la produzione di endorfine, per se stessa e per il proprio bambino. Pensiamo a quando ci facciamo male… diciamo “ahi” o si piange e ci si “lamenta”. Ogni suono viene naturalmente fatto da noi essere umani ad una frequenza specifica perché coinvolge quella parte del corpo e non altre. La saggezza del corpo andrebbe conosciuta e seguita maggiormente.
Se la mamma impara a relazionarsi alla propria voce e al proprio respiro si permetterà di vocalizzare senza vergogna e si aiuterà ad utilizzare respiro e vocalizzi funzionali a velocizzare il tempo di travaglio. Se la voce viene ben indirizzata durante la fase di travaglio la fase di dilatazione sarà più veloce e il processo di nascita più sentito e vissuto nella magia che manifesta.

“La voce è la grande leva a cui ogni donna può affidarsi. Durante il travaglio, la mamma può non solo accettare la propria manifestazione vocale ma sceglierla in modo sapiente per orientare le proprie forze corporee e predisporsi nel modo migliore al passaggio del bambino, così da spingerlo verso la luce. La voce dello switch vocale è il più potente strumento con cui la donna possa gestire in modo presente, attivo e sereno la nascita di suo figlio” (da Partorire Cantando di Elisa Benassi, ideatrice del Training Psicofonetico per il parto®).

COSA DICONO LE MAMME CHE HANNO VISSUTO QUESTI PERCORSI?

MAMMA A.: “Come persona mi hanno aiutato molto a distruggere certi blocchi che avevo e ad affrontarne altri anche riguardanti la coppia. A volte quando sono molto arrabbiata o piena di cose da fare che non so da dove iniziare chiudo gli occhi e penso ai vocalizzi con il palloncino, faccio un respiro profondo e per me questo è un ottimo calmante. È stata un’esperienza meravigliosa che mi ha dato tanta forza come persona e durante il parto e la porterò sempre nel mio cuore e per questo devo un enorme grazie a te Manu!”

MAMMA E.: “Credo che una canzone personale per una persona, bimbo o adulto che sia, rimanga una grande e importante cosa da ricordare. Spero che mio figlio un giorno se la porti con sé”.
Piccolo estratto della canzone scritta da mamma E.: “Sono Pronta. 
Sono qui, ad immaginare le linee del tuo essere Penso a quanto riuscirai a dare Insieme a tutto quel che ho, che mi circonda. Penso a quanto riuscirai a cambiare
e stravolgere il mio cuore, la mia vita.
Sono pronta a qualsiasi cosa, a qualsiasi cambiamento che arriverà perché so che un motivo c’è.”

MAMMA R.: “Consiglierei a tutte le persone in attesa di fare un percorso del genere sia come esperienza personale, sia per le emozioni che si provano. Inoltre è molto utile per il parto: soprattutto per la respirazione e la concentrazione. Grazie Manuela, al prossimo bambino/a.”
Piccolo estratto dalla canzone di mamma R.: “Sognatore nel mondo. Tu Amore mio…qui ci sono io!
Sarò…un esempio sarò! Un punto di riferimento sarò! Sarai…fonte d’ispirazione sarai! Spunto per migliorarci sarai! E noi…motivazione per noi! Ad affrontare il mattino con noi! Sognatore nel mondo viaggerai…
Ti doneremo uno zaino…
Mettici tutte le avventure, la vita e poi…
Ama…e poi ama…ridi sorridi e ama!”

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